Interventi in sedazione cosciente: ecco come sconfiggere la paura

Non hai mai estratto quel dente perché hai la fifa del dentista? Stai cercando un metodo affidabile per superare le tue paure?
Da oggi non sarà più un problema perché scoprirai il mondo degli interventi in sedazione cosciente.

A chi non è mai capitato di avere paura del dentista? A volte è un timore innato che si è sempre avuto fin da bambini. Alcuni riescono a conviverci ma altri hanno un vero e proprio blocco.

Il paziente odontofobico è il tipico paziente che non riesce a sottoporsi alla maggior parte delle prestazioni dentali e che teme anche solo la prima visita. Allora come fare? Come sconfiggere questa paura?


Indice:

  1. Tipologie di sedazione cosciente
  2. Sedazione cosciente endovenosa
  3. Sedazione cosciente inalatoria

Tipologie di sedazione cosciente: una panoramica

Come dice la parola stessa la sedazione cosciente è una tecnica anestesiologica che consente di ottenere una riduzione della percezione del dolore e dello stato di ansia pur mantenendo lo stato di coscienza.

sedazione cosciente inalatoria

Ciò consente al paziente di mantenersi vigile durante l’intera durata dell’intervento, potendo abbandonarsi ad un piacevole stato di relax.

Gli interventi in sedazione cosciente possono essere eseguiti con due differenti tecniche:

  • Mediante una sedazione di tipo endovenoso;
  • Attraverso una sedazione inalatoria..

Interventi in sedazione cosciente endovenosa

La sedazione cosciente endovenosa tradizionale prevede, a seguito di accesso venoso, la somministrazione di un farmaco ansiolitico appartenente alla famiglia delle benzodiazepine.

La vena incannulata è periferica, solitamente del braccio e vi è il monitoraggio dei parametri vitali cardiocircolatori e dell’ossigeno. Tutto ciò è eseguito da un’anestesista.

Le indicazioni corrette a questa metodica contemplano prettamente soggetti adulti e anziani, anche affetti da gravi patologie sistemiche da sottoporre a interventi inferiori a 3,5-4 ore.

sedazione cosciente endovenosa

L’azione delle benzodiazepine endovena però,  dà luogo ad un aumento degli effetti collaterali all’aumentare del dosaggio.
In più, la loro somministrazione determina un aumento del tempo di risveglio post-intervento.
Questi fattori ne rendono scomodo l’utilizzo in Odontoiatria.

Tuttavia, i progressi ottenuti negli ultimi 20 anni hanno consentito il sempre maggior utilizzo della analgo-sedazione neuro-target controllata.
Tale tecnica di sedazione cosciente consiste nella somministrazione di un’associazione di più farmaci: ansiolitici, antidolorifici appartenenti alla classe degli oppiacei e anestetici di brevissima durata.

Tramite questa tipologia di sedazione è possibile ottenere una dimissione immediata del paziente. Quest’ultimo però, dovrà giungere il giorno dell’intervento con un accompagnatore.

Sedazione cosciente inalatoria

È stato stimato che negli Stati Uniti, la sedazione cosciente inalatoria è utilizzata da oltre il 50% dei pazienti.

Consiste nell’applicazione di una mascherina nasale collegata ad un apparato di erogazione in grado di emettere un gas, il protossido di azoto, miscelato ad ossigeno.

interventi in sedazione cosciente

Il protossido, detto anche gas esilarante, è l’unico gas anestetico che, se somministrato appropriatamente, non incide particolarmente sulle funzioni vitali del paziente.
Risulta difatti ben tollerato e pertanto molto utilizzato nei bambini poco collaboranti o disabili.

In questa tipologia di intervento, se l’èquipe è qualificata, non è necessaria la presenza di un anestesista.
Inoltre, è bene notare che non tutti gli studi odontoiatrici dispongono dei macchinari adeguati.


Affrontare la paura del dentista può essere ostico per molti, ma farlo con gli strumenti giusti può senza dubbio agevolare il paziente.
Gli interventi in sedazione cosciente sono un altro esempio di come la tecnologia e il progresso si traducano in comfort e sicurezza.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *