Celiachia e cavo orale: quali sono le spie d’allarme?

Soffri spesso di afte ricorrenti? Sospetti di essere intollerante al glutine? Se la risposta ad entrambe le domande è Sì, sei nel posto giusto in quanto scopriremo la correlazione tra celiachia e cavo orale

Il 16 Maggio si celebra la Giornata Mondiale della Celiachia attraverso la quale si richiama l’attenzione verso una malattia in grado di cambiare la vita ad oltre 600’000 italiani.

La celiachia è una malattia autoimmune su base infiammatoria dovuta ad una intolleranza nei confronti di una frazione proteica del glutine .

Il ruolo del dentista e dell’igienista dentale può rivelarsi estremamente importante per la diagnosi precoce della malattia celiaca.
Difatti, oltre alla tipica sintomatologia gastro-intestinale, esistono alcune spie d’allarme a livello del cavo orale. Nello specifico le aree affette possono essere: mucosa orale, lingua, saliva e denti, sia permanenti che da latte.


Indice:

  1. Manifestazioni sulla mucosa orale
  2. Alterazioni della saliva
  3. Segni a carico dei denti
  4. Tipologie di difetti dello smalto
  5. Consigli per il paziente celiaco

Manifestazioni sulla mucosa orale

Nei pazienti intolleranti al glutine, la mucosa orale e la lingua vengono frequentemente colpite da afte ricorrenti.
Le afte, volgarmente definite stomatiti, sono delle piccole ulcerette non sanguinanti che possono persistere anche per due settimane.

afte della bocca

Così come accade per le lesioni intestinali, gli episodi di aftosi tendono a scomparire a seguito di dieta priva di glutine.

È bene notare però che uno o più episodi di stomatite aftosica possono insorgere anche per altri fattori non correlati alla celiachia, come ad esempio:

  • Stress;
  • Carenza nella dieta di acido folico, ferro e vitamina B12;
  • Predisposizione genetica;
  • Altre intolleranze e allergie: noci, formaggi, crostacei, semi, miele;
  • Eventuali altre malattie in corso;
  • Traumi;
  • Disfunzioni del sistema immunitario.

Le sedi tipiche sono la mucosa del labbro inferiore, la mucosa della guancia e la mucosa al di sotto della lingua. Sedi meno frequenti sono il palato, la lingua e le gengive.

Alterazioni della saliva

Oltre alle afte della bocca, la malattia celiaca può determinare un’alterazione del flusso della saliva sia da un punto di vista qualitativo che quantitativo.
Anzitutto si assiste alla riduzione della sua funzione protettiva, con conseguente maggiore predisposizione alle carie e alle parodontopatie.
Viene difatti ad alterarsi la sua composizione chimica che normalmente ci protegge contro i microbi.

bocca secca

Inoltre, un altro riscontro possibile è la riduzione del flusso salivare. Molti pazienti celiaci lamentano un’importante secchezza della bocca, con difficoltà a deglutire o addirittura a masticare.
Non è infrequente riscontrare alterazioni del gusto.

Segni a carico dei denti

Anche se può sembrare insolito a molti, la correlazione tra celiachia e cavo orale è molto stretta. Un aspetto da non sottovalutare è il coinvolgimento dei denti.

Ovviamente non tutti i difetti dello smalto sono correlati alla celiachia, ma manifestazioni della malattia possono estendersi oltre i problemi gastro-intestinali, interessando gli elementi dentari.
Le lesioni a carico dei denti possono essere evidenziabili solo e soltanto se la malattia insorge, in forma silente o manifesta, in fase di crescita.

celiachia e cavo orale

A seconda dell’età di insorgenza della malattia celiaca possono essere colpiti gli elementi dentari da latte o permanenti, con una serie di danni strutturali.
In questo caso, considerato che lo smalto dentario è un tessuto che non va incontro a rimodellamento, le lesioni dentarie sono irreversibili: non regrediscono con la dieta priva di glutine.

Tipologie di difetti dello smalto

Questi difetti dello smalto spaziano da alterazioni quasi impercettibili fino ad arrivare a serie compromissioni dell’integrità del dente.
Ad esempio si possono manifestare:

  • macchie circoscritte di colore bianco, giallo o brunastro;
  • piccole zone del dente opache;
  • cuspidi o margini dei denti eccessivamente sottili o ruvidi.

La caratteristica tipica di queste lesioni dello smalto proprie della malattia celiaca è che sono simmetriche e bilaterali.

I denti più colpiti sono gli incisivi, seguiti dai molari, canini e premolari.

Uno studio scientifico sulla correlazione celiachia e cavo orale ha classificato questi difetti in 4 classi a seconda della loro gravità.
Si parte da un grado 0 che corrisponde all’assenza di lesioni fino ad arrivare al grado 4 con il completo sovvertimento della forma del dente.

difetti dello smalto celiachia

4 piccoli consigli per il paziente celiaco

Se recentemente hai scoperto che tuo figlio soffre di celiachia è molto importante non sottovalutare il problema e agire.

1) Anzitutto occorre intensificare le visite di controllo dal proprio odontoiatra per la maggior predisposizione alla carie.

2) Al fine di minimizzare i rischi è fortemente raccomandato spazzolare i denti dopo ogni pasto e soprattutto la sera. Difatti, è proprio durante la notte che la brusca riduzione del flusso salivare può risultare dannosa per denti e gengive.

3) Inoltre, il paziente celiaco dovrebbe prediligere dentifrici remineralizzanti, in grado di proteggere e di rinforzare lo smalto.

4) Nei piccoli pazienti infine, sarebbe opportuno optare per la sigillatura dei solchi e delle fossette il più precocemente possibile.


In conclusione, la stretta correlazione tra celiachia e cavo orale può far si che il dentista possa essere la prima figura sanitaria a porre il sospetto diagnostico, in particolar modo nelle forme lievi o silenti.

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