L’amalgama dentale è davvero tossica? Scopriamolo insieme

L’amalgama dentale è una lega contenente mercurio e altri metalli e rappresenta una tipologia di otturazione utilizzata per trattare elementi dentari cariati; ma l’amalgama è davvero tossica per la nostra salute?

La carie è la malattia più frequente al mondo, di conseguenza è probabile che anche tu abbia una o più otturazioni nella tua bocca. I restauri dentali in caso di processo carioso sono essenzialmente tre:

  • otturazione in amalgama, definite volgarmente piombature per il loro colore scuro e antiestetico;
  • otturazione in composito, eseguita con un materiale dello stesso colore del dente;
  • intarsi, ricostruzioni realizzate in laboratorio simili a quelle in composito ma più precise.

tossicità amalgamaÈ molto probabile che molti di voi qualche giorno fa, siano subito corsi davanti allo specchio preoccupati dopo aver visto il servizio de “Le Iene” riguardo la possibile tossicità dell’amalgama dentale. Nel suddetto servizio si sosteneva che l’amalgama andrebbe evitata in quanto il mercurio in essa contenuto possiede un potenziale tossico tale da provocare malattie neurodegenerative, sbalzi di umore e problemi motori. La domanda che si saranno posti in molti è: ma se è davvero tossica, perchè viene utilizzata?

Cerchiamo quindi di sviscerare a fondo l’argomento e il servizio per capire se questa psicosi generata negli ultimi giorni è giustificata o meno.

Il primo enorme errore di fondo è già contenuto nell’introduzione del servizio in cui viene asserito:

Queste che vedete qui in fondo scure sono comuni otturazioni all’amalgama dentale […] Certo, ormai ne esistono anche di altro tipo: bianca è più carina da vedersi.

differenze otturazione composito e amalgama
In alto: restauri in amalgama
In basso: restauri in composito

Difatti, non è vero che le otturazioni bianche sono amalgama; quello a cui faceva riferimento il servizio non era altro che resina composita (in basso nell’immagine). Tutt’altro materiale quindi: atossico, sicuro e dello stesso colore del dente. Chiarito questo, puoi già rasserenarti se temevi che quell’otturazione in composito che ti è stata eseguita diverso tempo fa possa danneggiare la tua salute. L’amalgama invece è sempre di un colore differente rispetto al dente, è un’otturazione scura (in alto nell’immagine), ed è decisamente meno utilizzata.

Ma l’amalgama si usa ancora?

L’amalgama, è sicuramente un materiale efficace e duraturo nel tempo in quanto sigilla ermeticamente il confine tra otturazione e dente impedendo l’infiltrazione batterica, responsabile della formazione di una nuova carie (carie secondaria). Tuttavia, grazie all’aumento delle esigenze estetiche dei pazienti e all’avvento dei compositi, le otturazioni in amalgama sono cadute piuttosto in disuso, rappresentando, seppur in maniera obsoleta, una delle possibili alternative terapeutiche.

otturazione amalgama
Otturazione in amalgama

Mi hanno detto che il mercurio dell’amalgama è tossico, è davvero così?

Le percentuali di mercurio, rilasciate dalle otturazioni in amalgama sono estremamente trascurabili e quindi assolutamente ininfluenti per la salute generale di chi le possiede. A tal proposito sono stati eseguiti numerosi test per verificare l’eventuale effetto dannoso ma non vi è alcuna evidenza scientifica circa il legame tra l’amalgama ed effetti tossici rilevanti. Difatti, sostenere che le percentuali di mercurio contenute nell’amalgama sono potenzialmente dannose è puro terrorismo psicologico: basti pensare che prodotti per la cura per il corpo o pesci come pesce spada e tonno contengono metilmercurio, che è ben più tossica e in percentuali nettamente maggiori del mercurio contenuto nell’amalgama dentale.

Esistono particolari precauzioni da rispettare?

Assodato che la tossicità del mercurio contenuto nelle amalgame dentarie è irrilevante e soprattutto assolutamente non correlata a sclerosi multipla, Alzheimer, Parkinson e qualsiasi altra malattia sistemica, occorre precisare che effetti tossici clinicamente rilevanti potrebbero potenzialmente realizzarsi solo in caso di inalazione di vapori e di particelle sospese nell’aria. Difatti il surriscaldamento dell’amalgama durante la sua rimozione genera gas che sarebbero nocivi sia per il paziente che per l’operatore se non venissero utilizzate dal dentista due precauzioni fondamentali:

  • La diga di gomma, adatta a isolare il dente dal quale va rimossa l’amalgama;
  • l’aspiratore ad alta velocità, che rimuove tutte le particelle volatili.
rimozione amalgama
Diga di gomma e aspiratore ad alta velocità

Ulteriori linee guida sull’amalgama del Ministero e della comunità scientifica suggeriscono di non utilizzarla in donne in gravidanza, bambini di età inferiore a 6 anni e pazienti allergici al mercurio.


In conclusione, l’amalgama dentale, seppur in disuso, utilizzata come alternativa ai compositi, è un materiale efficace e privo di effetti collaterali, la cui produzione e vendita è regolamentata in Europa dalla direttiva 93/42CEE grazie alla quale ne è comprovata la totale sicurezza per il paziente.

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