Il tuo dentista ti ha detto di pulire gli spazi tra un dente e l’altro? Qual è la tecnica migliore per usare il filo interdentale in modo corretto? Scopriamo insieme come, quando e perchè utilizzarlo.
La pulizia degli spazi interprossimali
Lo spazzolamento dei denti è una delle attività che svolgiamo tutti i giorni, più volte al giorno. Le più recenti linee guida, suggeriscono di lavare i denti almeno 2 volte al giorno per 2 minuti. Ma siamo sicuri che sia sufficiente per avere una bocca perfettamente sana?
In realtà, le setole dello spazzolino, manuale o elettrico che sia, sono progettate per raggiungere soltanto 3 superfici del dente, ovvero quella esterna, quella interna e quella masticatoria.
Tuttavia, oltre a queste 3 superfici, ve ne sono altre due: si tratta di quelle poste a contatto con il dente immediatamente adiacente.
In gergo tecnico vengono definite superfici interprossimali oppure più semplicemente interdentali.
Anche queste superfici sono soggette ad accumulo di placca e di conseguenza ad un rischio concreto di carie e parodontopatie.
In più, a differenza delle altre facce del dente, a livello interprossimale eventuali carie potrebbero essere quasi del tutto invisibili ad occhio nudo, e pertanto potrebbero “avanzare” indisturbate, creando danno.
Questa è una delle ragioni per cui il dentista spesso sottopone i pazienti ad una radiografia panoramica, o ancora meglio, a delle radiografie endorali bite-wing: individuare possibili carie interprossimali.
Ne deriva, di conseguenza, la necessita di prevenire l’insorgenza di queste patologie.
La forma più efficace di prevenzione è l’igiene orale, che a livello interprossimale si traduce nell’usare il filo interdentale e lo scovolino.
Idealmente questi presidi andrebbero utilizzati una volta al giorno, preferibilmente prima di andare a dormire.
Come usare il filo interdentale

Se la gengiva è infiammata significa che c’è placca, e quindi l’unico modo per farlo è continuare ad usare il filo interdentale.
Quindi se noti del sangue, non demordere e continua a passare il filo.
- Anzitutto occorre staccare una porzione di filo sufficiente dal suo contenitore, circa 25 mm è un buon compromesso;
- La fase successiva è arrotolare le rispettive estremità del filo al dito medio di entrambe le mani. Per intenderci, l’estremità sinistra andrà arrotolata attorno al dito medio della mano sinistra e l’estremità opposta a quello della destra;
- Dopodichè bisognerà afferrare il filo con il pollice e l’indice di entrambe le mani;
- Dopo aver preso il filo, basterà farlo scivolare al di sotto del punto di contatto tra i due denti adiacenti, abbracciare prima un dente e poi l’altro, e poi compiere dei movimenti dal basso verso l’alto e non “a sega”;
- Vanno così completati tutti gli spazi interdentali della bocca, assicurandosi che ogni volta vi sia sempre una porzione di filo pulita.
Ecco un video esplicativo:
Fonte: Denise Calzolari – Igienista Dentale –
Vantaggi
Utilizzando il filo interdentale con regolarità, potrai avere la certezza di un’ottima igiene orale. I principali benefici si traducono in una corretta prevenzioni di carie e di parodontopatie.
Anche il sanguinamento gengivale o una eventuale alitosi potrebbero giovarne, riducendosi parzialmente o del tutto.
Consigli
Se hai ancora dubbi su come usare il filo interdentale o se i tuoi problemi gengivali non sono migliorati grazie al suo utilizzo, rivolgiti al tuo odontoiatra o alla tua igienista.