Anestesia dal dentista: ecco tutto quello che c’è da sapere

Devi affrontare la tua prima anestesia e non sai di che si tratta? Ma ti addormenteranno oppure sarai sveglio? Non sentirai davvero niente? Ecco davvero tutto ciò che c’è da sapere sull’anestesia dal dentista.

Si definisce anestesia la riduzione o l’eliminazione della sensibilità di tutto o di una parte dell’organismo. Nel primo caso si parla di anestesia generale, nell’ultimo di anestesia locale. In Odontoiatria, tralasciando interventi piuttosto complessi o trattamenti in pazienti odontofobici, l’anestesia d’elezione è locale.


Indice:

  1. Storia dell’anestesia
  2. Quando l’anestesia è necessaria?
  3. Tipi di anestesia
  4. Inalatoria
  5. Di superficie
  6. Per infiltrazione
  7. Piccoli accorgimenti

Un tuffo nella storia…

Ognuno di noi sa perfettamente che un tempo i denti venivano estratti a crudo. Ma quando è realmente nata l’anestesia dal dentista? Numerosi autori, tra cui Gary Enever, hanno cercato le sue origini. Nel suo testo “Storia dell’anestesia dentale” ha offerto un’ampia panoramica.

anestesia in odontoiatria
Prima operazione dentale eseguita con l’anestesia, il 12 Dicembre 1844.

Il mal di denti esiste fin dalla nascita dell’esistenza umana e il desiderio di evitarne il dolore è altrettanto presente da sempre. L’utilizzo dell’anestesia in Odontoiatria è nato il 12 Dicembre 1844 quando un dentista americano, Horace Wells, si fece estrarre un dente del giudizio con il protossido di azoto. Considerando che, a quei tempi, i gas inalatori come il protossido davano parecchi effetti tossici, nel 1853 venne inventata la siringa per le anestesie locali.

Quando è necessaria l’anestesia locale?

Molti pazienti evitano perfino la prima visita dal dentista in quanto temono l’anestesia. In realtà, non è detto che le terapie che andrebbero eseguite nel proprio cavo orale la richiedano. La tolleranza al dolore è un parametro estremamente soggettivo ma nella tabella qui di seguito sono indicati alcuni interventi che necessitano dell’anestesia e altri che non la vedono indispensabile.

anestesia in odontoiatria

Normalmente il timore più grande che i pazienti avvertono è la possibilità di avvertire l’ago. Tuttavia, il pizzicore che si avverte nel momento in cui è inserito l’ago è paragonabile ad una puntura di zanzara. Esistono però, dei particolari spray anestetici che indirizzati verso la zona di inserimento dell’ago, eliminano anche questa sensazione.

Quali sono i tipi di anestesia dal dentista?

Classicamente l’anestesia dal dentista è immaginata come una grossa siringa con un ago lungo pronto a trafiggere la bocca del paziente. Questa visione macabra si è un po’ ridimensionata con gli anni, offrendo una vasta gamma di tipologie di anestesia. Schematicamente tali tipologie vengono divise in:

  • Anestesia inalatoria;
  • Anestesia locale di superficie;
  • Anestesia locale per infiltrazione.

Anestesia inalatoria

L’anestesia inalatoria con protossido di azoto è una tipologia di anestesia generale che utilizzano numerosi studi odontoiatrici. Contrariamente a quanto si possa pensare, non vi è la perdita di coscienza, bensì uno stato di rilassamento generale e di assenza di dolore. Tale metodica prende il nome di sedazione cosciente.

sedazione cosciente
La sedazione cosciente permette di affrontare l’intervento in totale serenità

Nel caso di paziente odontofobico o agofobico è estremamente efficace per permettere al paziente di affrontare l’intervento in totale serenità. In alternativa al gas inalatorio è possibile iniettare in vena delle piccole dosi di ansiolitico con il medesimo effetto.

Anestesia di superficie

L’anestesia di superficie è una tipologia di anestesia locale in cui viene applicata una pomata anestetica sulle mucose o uno spray refrigerante. Queste sostanze non penetrando in profondità, di certo non danno la possibilità di estrarre un dente o di inserire un impianto ma riducono la sensibilità della zona in cui inserire l’ago per l’anestesia per infiltrazione. In questa maniera non si sentirà nemmeno il pizzicore.

Anestesia per infiltrazione

L’anestesia per infiltrazione prevede l’utilizzo di una siringa. A sua volta viene distinta in:

  • Anestesia plessica;
  • Anestesia tronculare;
  • Anestesie supplementari.

L’anestesia plessica è generalmente eseguita per “addormentare” qualsiasi dente dell’arcata superiore, incisivi, canini e primi premolari dell’arcata inferiore. L’ago viene inserito in corrispondenza del dente da anestetizzare, bloccando le terminazioni nervose.

Anestesia plessica
Anestesia plessica

L’anestesia tronculare è utilizzata per addormentare un intero tronco nervoso, bloccando la sensibilità dal punto di inserimento dell’ago, in poi. Vi sono numerosi tronchi nervosi anestetizzabili con la tronculare, però senza dubbio quello più frequente è il nervo alveolare inferiore.

L’anestesia del nervo alveolare inferiore determina un senso di addormentamento di mezza lingua, mezzo labbro e mezza arcata inferiore. Tipicamente è utilizzata per estrazioni o trattamenti a carico di molari e secondo premolare inferiori.

anestesia tronculare
Anestesia tronculare del nervo alveolare inferiore eseguita su manichino

Le anestesie accessorie sono delle tipologie di anestesia utilizzate nel momento in cui la plessica o la tronculare sembrano non dare effetto. Le più comuni consistono nell’inoculazione dell’anestetico all’interno della polpa dentale (intrapulpare) o del legamento parodontale (intraligamentosa).

Alcuni piccoli accorgimenti…

Le fiale di anestetico presenti dall’odontoiatra possono essere di due tipi: con adrenalina (fiala rossa o blu) e senza adrenalina (fiala verde). La presenza dell’adrenalina dà la possibilità all’anestetico di rimanere in sede per più tempo, amplificandone l’effetto. Di conseguenza, la fiala rossa è più efficace di quella verde, anche se quest’ultima può essere indicata in alcune classi di pazienti cardiopatici.

Comunica sempre al tuo dentista quali sono le tue patologie e quali farmaci assumi.

Fiale di anestetico
Varie fiale di anestetico con il loro colore identificativo

Raramente capita di sentire al telegiornale che vi sono stati decessi con l’anestesia dal dentista. Si tratta della manifestazione di una gravissima risposta allergica nota come shock anafilattico.

Lo shock anafilattico è un’evenienza rara e imprevedibile che si realizza nei confronti di una sostanza per la quale si è allergici.
Tuttavia è bene precisare che i benefici legati all’anestesia superano enormemente i rischi.


In conclusione, l’anestesia in odontoiatria è una procedura estremamente importante per alcuni trattamenti. Questa è una piccola guida per conoscerne le indicazioni, le tipologie e i potenziali rischi connessi.

17 Citazioni su “Anestesia dal dentista: ecco tutto quello che c’è da sapere

  1. Buongiorno
    Mio figlio deve assumere Clozapina tutti i giorni per tenere sotto controllo la sua patologia; l’altro giorno è andato dal dentista che gli a prognosticato interventi che necessitano di anestesia, e non si è fidato a intervenire.
    La domanda è: in assenza di altre patologie e assunzione di medicinali, la sola clozapina può creare inconvenienti?
    Grazie per qualsiasi aiuto

    1. Gentile utente, grazie per il commento!
      In caso di anestesia locale, non occorre adottare particolari precauzioni.
      Cordialmente

  2. Gentile dottore
    Il mese scorso ho avuto un estrazione aldi un molare del giudizio. Essendo un soggetto allergico mi hanno fatto fare una prevenzione di 2 giorni. L estrazione e andata bene. Volevo sapere ,poiche ne dovro avere presto un altra sempre per un esteazione e mi e rimasta comunque la paura di una eventuale reazione allergica all’ esteazion, corro rischi ?
    Grazie e scusi il disturbo

    1. Gentile Massimo, grazie per il commento! Informi il suo dentista dell’allergia (soprattutto se lo ha cambiato) e vedrà che non correrà nessun rischio. Potrebbe essere necessaria nuova profilassi.

  3. Buonasera da qualche mese ho appuntamenti quasi ogni settimana dal dentista,dove ogni volta mi viene fatta anestesia , alcune volte per quasi 10 minuti mi sento come se mi venisse la Tachicardia o vuoti dibattito non so spiegarmi molto bene. Chiedo un’informazione è possibile che facendo così spesso anestesia,possa avere questi effetti collaterali.

    1. Buonasera Sabrina, grazie per il commento! Piccoli aumenti della frequenza cardiaca o palpitazioni sono frequenti durante l’anestesia locale in quanto alcune fiale contengono piccole quantità di adrenalina. La presenza di quest’ultima non comporta alcun rischio se il paziente è privo di problemi cardiovascolari. Nessun problema anche se si fa spesso anestesia.

  4. Salve dottore domani ho rivitalizzazione al dente e ricostruzione con anestesia locale, assumo da un paio di giorni monores il mio dubbio adesso è se questo farmaco può portare problemi con l’operazione stessa, grazie mille

  5. Sono cardiopatico con tre bypass di cui 2 occlusi (quelli venosi), portatore di icd. Il cuore viene irrorato principalmente dai circoli collaterali formatisi nel tempo. Il dentista che mi doveva curare il dente sapeva della mia patologia e nonostante le mie perplessita mi ha iniettato una minima dose di anestetico con adrenalina a suo dire per fermare il sangue. La sera mi è preso uno storm aritmico con 12 shock per cui sono stato ricoverato d’urgenza. La causa scatenante puo’ essere stata quella minima quantità di adrenalina? Nella fiala verde l’adrenalina è completamente assente? Grazie

    1. Gentile Luca, le confermo che la fiala verde è priva di anestesia. Tuttavia, non solo occorre porre attenzione all’adrenalina contenuta nelle fiale, ad esempio ansia e stress della seduta odontoiatrica possono dare luogo ai medesimi effetti.
      Sarebbe bene informare il suo dentista e eventualmente il suo cardiologo specialista i quali adotteranno tutte le precauzioni idonee.

      1. Identica situazione del Sig. Luca compresi i 12 shock nonostante mi fossi raccomandato di non usare adrenalina. Semplice casualità? Adesso temo la dentista.

  6. Buongiorno.. Ho 42 anni e purtroppo ho una fobia del dentista tale da non aver mai passato più una visita da 20 anni… Da quando l’ultima volta restai traumatizzato… Ora però ho bisogno di cure… I miei denti sono storti.. Sporchi… E le mie gengive gonfie… Il che mi preoccupa è crea sia problemi di masticazione che di rapporti personali nel parlare…. Sono siciliano… Sono disposto anche a viaggiare… Pur di risolvere i miei problemi… Ma ho bisogno di un centro veramente valido e tecnologico… Perché io sarei disposto anche ad anestesista totale… Forse unica soluzione per i miei problemi. Grazie

  7. Salve dottore sono fabico ovvero affetto da Favismo,posso sottopormi senza rischio ad anestesia totale?

    1. Ciao Giuseppe, grazie per il commento! Il favismo non rappresenta una controindicazione all’anestesia locale. Saluti

  8. Buongiorno,
    Ho una domanda, io ho una paura fortissima del dentista, già dai giorni prima, comincio ad avere mal di pancia, mal di testa, irrigidimento, anche a causa della paura dell’anestesia locale!
    Ho già fatto un estrazione 2 anni fa, con anestesia locale e tutto è andato bene, ora però, devo riandare per un’altra estrazione, e ho paura che possa farmi reazione allergica, e provocarmi gravissimi problemi… c’è il rischio?? Geazie mille

    1. Ciao Dennis, grazie per il commento! Le reazioni allergiche da anestetico locale sono estremamente rare e lo sono ancora di più se ti sei già sottoposto ad anestesia locale in passato. Dunque, non preoccuparti. Per l’ansia e la paura rivolgiti al tuo stesso dentista, il quale adotterà i giusti protocolli.

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