Perdita dei denti: ecco 7 buoni motivi per curare la parodontite

I tuoi denti appaiono allungati? Il tuo dentista ti ha già estratto diversi denti dicendo che soffri di piorrea? Attraverso un’attenta analisi del problema scopriamo l’importanza di curare la parodontite e scongiurare la perdita dei denti.

Ogni volta che viene perso un dente ci si sente sempre abbattuti. È una parte di noi che ci lascia e che non potrà più tornare indietro.

Spesso insorge un vero senso di rabbia a pensare a quanto li hai curati nel corso degli anni. Ma com’è possibile che li hai persi così velocemente? E soprattutto, come prevenirlo?


Indice:

  1. La parodontite
  2. La sua irreversibilità
  3. Recessione delle gengive e tasche parodontali
  4. Mobilità dentale
  5. Perdita dei denti
  6. Diabete e parodontite
  7. Parodontite e altre patologie
  8. Il valore di un dente naturale

La parodontite

La parodontite, volgarmente detta piorrea, è l’infiammazione del parodonto profondo, ovvero l’insieme dei tessuti di sostegno del dente.

Ogni dente non è fuso con l’osso circostante bensì è collegato ad esso mediante un’interfaccia di tessuti che prende il nome di parodonto. Quest’ultimo è costituito da:

  • Gengiva;
  • Cemento;
  • Osso alveolare;
  • Legamento parodontale.

struttura parodonto

Nel momento in cui, per via di un accumulo di placca e tartaro si assiste ad una infiammazione del parodonto superficiale, si è nel contesto della gengivite. Tipicamente, le gengive infiammate sono gonfie, arrossate e sanguinano. Se pensi di soffrire di tale problema clicca qui.

Fortunatamente la gengivite è un’infiammazione di tipo reversibile: una volta curata, la tua bocca tornerà esattamente come prima.

Se invece la gengivite non viene curata, l’infiammazione da superficiale passa a profonda e coinvolge i tre tessuti restanti (cemento, osso alveolare e legamento parodontale). In questo caso si parla di parodontite.

Dopo questa breve introduzione, vediamo quindi quali sono i 5 buoni motivi per curare la parodontite:

1- Una strada senza ritorno

Se nella gengivite i danni sono reversibili, nella parodontite non c’è chance di tornare indietro. Difatti, una volta che l’infiammazione ha coinvolto il parodonto profondo, le fibre di attacco non potranno più ripararsi autonomamente.

parodontite
La parodontite causa un danno irreversibile e progressivo a carico del parodonto profondo

2- Recessione delle gengive o tasche parodontali

Come già descritto in maniera approfondita sull’articolo sulle tecniche di spazzolamento, l’insieme delle caratteristiche anatomiche della gengiva prende il nome di biotipo gengivale. A seconda del proprio biotipo, i danni della parodontite possono portare alla recessione delle gengive oppure allo sviluppo di tasche parodontali.

Biotipi gengivali

In caso di biotipo sottile la gengiva recederà e i tuoi denti appariranno allungati.
Se invece sei un biotipo spesso il danno ha una compromissione estetica inferiore ma è più subdolo.

Difatti, la gengiva sembrerà perfettamente al suo posto ma si formerà la tasca parodontale: uno spazio virtuale tra la gengiva e il dente, profondo diversi millimetri.
Più è profonda la tasca e più ci saranno batteri nocivi per il parodonto.

In soldoni, la parodontite in un biotipo spesso dà meno problemi estetici ma è prognosticamente più sfavorevole rispetto a quella in un biotipo sottile.

tasca parodontale

3- Mobilità dei denti

La mobilità dei denti è un segno tardivo ma sicuramente merita di essere citato tra i buoni motivi per curare la parodontite.

Quando la distruzione del parodonto si fa particolarmente importante, si assisterà ad una mobilità più o meno spiccata degli elementi dentari. È la spiacevole sensazione di un dente che può cadere da un momento all’altro e che magari fa male quando ci mastichiamo sopra.

4- Perdita dei denti

Spesso in molti articoli sparsi per il web si legge che la parodontite fa perdere i denti. In realtà la perdita degli elementi dentari è soltanto il punto terminale di un lungo e consentiamocelo, trascurato problema. Curare la parodontite significa intercettarla dai suoi primi segni, e la perdita dei denti è esattamente l’evenienza più temibile.

perdita del dente

In questo caso la distruzione dell’osso ad opera dell’infiammazione evocata dai batteri coinvolge a 360 gradi e per tutta la sua altezza il parodonto attorno al dente. Il risultato è un dente assolutamente non funzionale alla masticazione che potrebbe saltare via anche con un banale starnuto.

5- Curare la parodontite per limitare il diabete

Curare la parodontite potrebbe rappresentare un trattamento fine a se stesso ma in realtà riveste un ruolo fondamentale in altre patologie come il diabete.

È stato dimostrato che un soggetto con il diabete non compensato presenta una distruzione del parodonto maggiore, così come un paziente con la parodontite possa aggravare i segni e sintomi del diabete. Ecco un video esplicativo: Fonte Società Italiana di Parodontologia.


6- Parodontite e altre patologie

In numerosi articoli della letteratura scientifica è stata dimostrata l’associazione tra parodontite e disturbi cardiovascolari.

L’infiammazione a carico del parodonto profondo può predisporre ad aterosclerosi, ipertrofia del miocardio, aggravare un morbo di Alzheimer preesistente. Recenti studi suggeriscono anche un collegamento con artrite reumatoide, morbo di Parkinson, psoriasi e disturbi respiratori.

7- Il dente è un gioiello dal valore inestimabile

Perdere un dente potrebbe sembrare superfluo considerato l’ampio ventaglio di soluzioni protesiche presenti in commercio. Tuttavia, nulla potrà mai comparare un dente naturale ad un impianto o a qualunque altra protesi. Sarà sempre la brutta copia di ciò che avevi prima.


Curare la parodontite è fondamentale per evitare problemi locali e generali. Capire quali sono i rischi connessi è estremamente utile per conoscere ciò a cui si va incontro con un problema in apparenza banale.

 

Citazione su “Perdita dei denti: ecco 7 buoni motivi per curare la parodontite

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *