Recessione delle gengive: tornerà tutto come prima?

I tuoi denti appaiono stranamente allungati? Le tue gengive sembrano essersi ritirate e non è un gran bel vedere? Scopriamo insieme quali sono le ragioni per cui si manifesta la recessione delle gengive e quali precauzioni adottare.

Capita a molti pazienti di imbarazzarsi per il proprio sorriso. A volte, un dente più scuro o compromesso ci fa sentire insicuri; a tal punto da sorridere a bocca chiusa.

Uno dei tanti inestetismi che non danno pace è la recessione delle gengive. In questo caso, anche solo un millimetro di differenza rispetto al dente accanto può essere determinante.
Capire quindi cause, conseguenze e rimedi può finalmente darti la possibilità di curarla e di tornare a sorridere.


Indice:

  1. Anatomia della gengiva e cause della recessione
  2. Recessione e spazzolamento
  3. Recessione e malattia parodontale
  4. Possibili conseguenze

Anatomia della gengiva e cause della recessione

Da un punto di vista anatomico, al fine di poter inquadrare correttamente al recessione delle gengive è opportuno definire cosa siano il margine gengivale e la papilla gengivale. Difatti, idealmente le gengive sono festonate in maniera omogenea, con dei picchi simili a delle guglie tra un dente e l’altro (papille gengivali) separati da un bordo arcuato che prende il nome di margine gengivale libero.

gengive sane recessione
Gengive sane. In evidenza la posizione della papilla gengivale e del margine gengivale

Può capitare però, che la parabola gengivale perda la sua simmetria in uno o più punti per via dello spostamento dei tessuti verso l’alto o verso il basso. In gergo tecnico odontoiatrico si definisce recessione gengivale lo spostamento in senso apicale del margine gengivale, dove per apicale si intende uno spostamento verso l’alto a livello dell’arcata superiore e verso il basso a livello dell’arcata inferiore. Quando il problema si fa più evidente, parte di radice di quel dente sarà scoperta e visibile.

recessione delle gengive
Evidente recessione a livello dell’incisivo centrale superiore di sinistra

Le cause di tale problema sono svariate, ecco le principali:

Come spiegato dettagliatamente in un articolo apposito, la recessione è un parametro evidenziabile soprattutto in quelli che sono i soggetti con un biotipo sottile. Il biotipo sottile non è altro che la presenza di spessori ridotti a livello delle gengive e dell’osso sottostante. Ciò si traduce in un maggior rischio che i tessuti molli si ritirino.

La recessione delle gengive nel contesto dello spazzolamento

Utilizzare uno spazzolino in maniera errata o con setole non adeguate può danneggiare denti e gengive. Ad esempio spazzolare con setole dure o con estrema forza, determina un traumatismo continuo che porta le gengive a ritirarsi. A tal proposito, numerosissimi modelli di spazzolini elettrici presentano un cosiddetto “sensore di pressione”, ovvero cambiano luce se si sta esercitando troppa forza. Questo è uno dei motivi per cui è opportuno scoprire se è meglio lo spazzolino elettrico o manuale.

sensore di pressione spazzolino elettrico
Lo Smart Ring colorato si illumina se si esercita troppa pressione o quando si deve cambiare arcata

Allo stesso modo, una tecnica di spazzolamento errata, può rivelarsi troppo aggressiva nei confronti delle gengive. Ad esempio, uno spazzolamento orizzontale fa si che le gengive vengano come “segate”, traumatizzando la papilla e infine recedendo i tessuti. Se sei curioso di capire quale sia lo spazzolamento corretto che eviti la recessione delle gengive dovresti leggere quale tecnica può davvero fare la differenza.

La recessione delle gengive nel contesto della malattia parodontale

Un accumulo di placca e tartaro tra il dente e la gengiva determina un’infiammazione dei tessuti che prende il nome di malattia parodontale. Tutto inizia da una semplice gengivite, ovvero dall’infiammazione delle gengive provocata sia dalle tossine dei microbi della placca e sia dalla risposta infiammatoria prodotta dall’ospite. Per via di ciò, i tessuti si gonfieranno, si arrosseranno e sanguineranno. Successivamente se il danno si fa più profondo si parla di parodontite, volgarmente detta piorrea. Qui, l’infiammazione sarà più profonda e determinerà una distruzione progressiva e irreversibile dei tessuti di sostegno del dente. Tale processo distruttivo è alla base della recessione delle gengive, soprattutto in un biotipo sottile.

parodontite recessione
Parodontite severa

Conseguenze della recessione e possibili terapie

Se hai una o più recessioni, probabilmente sei già a conoscenza delle conseguenze relative a questo problema ma per completezza citiamo:

  • Effetto anti-estetico;
  • Dente apparentemente allungato;
  • Maggior rischio di carie a livello della porzione di radice esposta;
  • Dolore durante lo spazzolamento;
  • Maggiore sensibilità del dente.

Difatti, in caso di recessione delle gengive vi sarà l’esposizione della radice del dente. A livello radicolare, non essendoci lo smalto, viene a mancare un po’ quella “barriera” che normalmente rende il nostro dente resistente alla carie e poco sensibile. Pertanto se la radice risulterà esposta vi sarà una esposizione a tali problemi.

sensibilità recessione gengivale
La recessione delle gengive è spesso accompagnata da un’aumentata sensibilità

Curare una recessione, salvo alcuni casi è sempre possibile. Si passa da una terapia non chirurgica nei casi più lievi tramite la quale si rimuovono placca e tartaro dalle superfici delle radici fino ad arrivare a una terapia chirurgica con ricopertura della recessione. In ogni caso la terapia di elezione viene stabilita in accordo con il proprio odontoiatra e ti permetterà di riavere finalmente l’estetica di un tempo.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *