Dentifrici sbiancanti: sbiancano davvero?

Quando leggi su un dentifricio la parola “whitening” ti si illuminano gli occhi? Le hai provate tutte, ma proprio tutte per sbiancare i tuoi denti? Scopriamo insieme come agiscono i dentifrici sbiancanti e se funzionano davvero.

“Denti bianchi subito”, “sbianca davanti, dietro e negli spazi tra un dente e l’altro”, “una gradazione di bianco in più in 3 giorni”.
Ecco solo alcune promesse dei dentifrici sbiancanti che è possibile notare facendo un semplice giro in supermercato o in farmacia. Ma è proprio così?

Per rispondere a questa domanda apparentemente banale dobbiamo capire come è strutturato il dente e come agisce un dentifricio sbiancante.


Indice:

  1. Anatomia per i non addetti ai lavori
  2. Come agiscono i dentifrici sbiancanti
  3. Rischi associati
  4. Indice di abrasività

Anatomia dentale per i non addetti ai lavori

anatomia denteIl dente è da considerarsi un vero e proprio organo, costituito da numerosi tessuti che uniti tra loro permettono una corretta funzione e rendono il dente più o meno bianco. Considerando la parte visibile nel cavo orale (detta corona), i tessuti in questione sono: smalto, dentina e polpa. In particolare, lo smalto è il bersaglio dei dentifrici sbiancanti.

Lo smalto purtroppo, essendo esposto ai cibi e alle bevande che consumiamo quotidianamente, è facile che possa macchiarsi e inscurirsi, pertanto l’utilizzo di dentifrici sbiancanti può eliminare tali macchie o ridurre la loro comparsa.

I principali agenti responsabili di macchie dentali sono:

  • caffè;
  • thè;
  • fumo;
  • vino;
  • liquirizia;
  • bevande ricche di coloranti.

È proprio il loro massiccio consumo associato alle sempre più insistenti richieste estetiche, che spinge i pazienti ad acquistare dentifrici sbiancanti.

 

dentifrici sbiancanti fumo
Tipiche macchie da fumo sulla superficie dello smalto

Come agiscono i dentifrici sbiancanti?

L’azione di un dentifricio whitening è essenzialmente di natura meccanica. La presenza di agenti pulenti quali Allumina, Silice e Fosfato di sodio determina abrasione sulla superficie dello smalto con la conseguente rimozione delle macchie superficiali. Dunque, un vero e proprio “scrub” dello smalto, che per forza di cose, a lungo andare rimuove lo stesso smalto, assottigliandolo.

Quindi più che sbiancare, i dentifrici sbiancanti effettuano uno smacchiamento superficiale.

Tuttavia, l’utilizzo di un dentifricio sbiancante in associazione alle testine sbiancanti per lo spazzolino elettrico, determina una rimozione delle macchie ancora più profonda. Questo è uno dei motivi per cui è meglio preferire uno spazzolino elettrico rispetto a uno manuale.

testina sbiancante denti
La testina 3D White presenta una coppettina centrale che trattiene il dentifricio, smacchiando maggiormente.

I rischi associati al dentifricio sbiancante

I denti “gialli” sono per molti un disagio e fonte di imbarazzo pertanto è frequentissimo osservare pazienti che utilizzano dentifrici sbiancanti per periodi prolungati. I rischi correlati all’uso duraturo nel tempo di dentifrici sbiancanti sono:

  • abrasione dello smalto;
  • sensibilità;
  • maggior ingiallimento (effetto paradosso).

Difatti, l’abrasione continua a carico della superficie dello smalto, determina un suo assottigliamento. Uno smalto più sottile, espone la dentina sottostante, di colore giallo-marrone, rendendo il dente più giallo e più sensibile. Per evitare questo “ingiallimento paradosso”, è consigliabile utilizzare i dentifrici sbiancanti per massimo 2 settimane alternati ad un dentifricio normale.

sensibilità dentifricio sbiancante
L’uso prolungato di dentifrici sbiancanti può causare sensibilità dentale

Inoltre, è altrettanto ovvio che, anche utilizzando il miglior sbiancante del mondo, se si bevono 10 caffè al giorno o si fumano 30 sigarette al giorno, l’effetto è praticamente nullo. Un primo passo verso i denti bianchi è rimuovere tutte le cause che li inscuriscono.

L’indice di abrasività, un parametro da considerare

L’indice di abrasività dei dentifrici (espresso dall’acronimo RDA, Relative Dentin Abrasivity) è un valore numerico espresso sulle confezioni dei dentifrici che denota quanto questi siano aggressivi. Prima di acquistare un dentifricio, verifica sempre a quanto equivale, cercando di usare quelli a basso RDA o limitando quelli ad alto RDA.

Utilizzare un dentifricio per periodi prolungati con un’abrasività superiore a 100 RDA è fortemente sconsigliato in quanto eccessivamente aggressivo.

rda dentifrici sbiancanti
L’indice di abrasività è solitamente indicato sulla confezione o sui tubetti dei dentifrici

Dentifrici con un indice di abrasività molto basso, sono generalmente indicati per i denti sensibili, proprio per la loro capacità di rispettare lo smalto.


In conclusione, il dentifricio sbiancante rimuove solo le macchie superficiali esponendo lo smalto a una serie di rischi. Tuttavia associato a dentifrici non sbiancanti può essere un valido aiuto per ottenere denti bianchi da star.

Dunque smacchiate, ma con moderazione.

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